Importante operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bergamo, che ha portato alla scoperta di una società attiva nella coltivazione e commercializzazione di marijuana e all’arresto di sei persone.
L’indagine è partita dai controlli quotidiani effettuati dai finanzieri della Compagnia di Orio al Serio, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, nell’ambito delle attività di vigilanza presso lo scalo aeroportuale bergamasco.
Approfondendo le operazioni di import-export di una società di spedizioni, i militari hanno individuato un’azienda con sede nel Varesotto che, dietro la copertura del commercio all’ingrosso di cosmetici, nascondeva in realtà un’attività illecita di esportazione di ingenti quantitativi di droga.
Il sistema utilizzato era particolarmente studiato: le spedizioni venivano etichettate come prodotti cosmetici per eludere eventuali controlli, mentre la sostanza stupefacente veniva confezionata sottovuoto e sigillata ermeticamente per evitare di essere individuata dai cani antidroga.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, hanno portato a una perquisizione nei locali della società a Gavirate, dove è stato scoperto un vero e proprio laboratorio per la produzione di marijuana.
All’interno sono state trovate serre attrezzate con lampade a led, impianti di irrigazione e areazione, fertilizzanti, bilance di precisione, macchinari per il confezionamento sottovuoto e materiale per l’imballaggio destinato alla spedizione.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 216 chilogrammi di cannabis, già pronti per essere inviati all’estero, oltre a 2,5 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti e individuati grazie all’intervento delle unità cinofile.
L’attività si è conclusa con l’arresto del rappresentante legale della società e di altre cinque persone, sorprese mentre erano impegnate nelle operazioni di stoccaggio e confezionamento della droga. Gli indagati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Varese e Como.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al traffico di stupefacenti, anche alla luce delle recenti normative che hanno equiparato la canapa industriale alle sostanze previste dal DPR 309/90, rendendo perseguibili penalmente possesso, lavorazione e commercializzazione.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con eventuale sentenza definitiva.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.


