AZZANO SAN PAOLO (Bergamo) – Truffa ai danni di un ultraottantenne oggi in provincia di Bergamo: un giovane di 20 anni è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri dopo aver sottratto 8.100 euro con il raggiro del “finto carabiniere”. Il denaro è stato recuperato e restituito alla vittima.
L’episodio si è verificato nella giornata del 17 aprile 2026 ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, al termine di una serie di segnalazioni arrivate al Numero Unico di Emergenza 112 per tentativi di truffa telefonica nella zona. I militari della Compagnia di Bergamo, impegnati in un servizio mirato in abiti civili, hanno individuato un giovane con atteggiamento sospetto mentre si aggirava tra le vie del centro, mantenendo continui contatti telefonici.
Dopo un breve pedinamento, il 20enne – originario di Aversa e residente a Sant’Antimo, nel Napoletano – è stato visto entrare in un’abitazione privata in via Piave. Dopo circa 15 minuti è uscito e ha cercato di allontanarsi nascondendosi in un bar poco distante. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di 8.100 euro in contanti, nascosti tra gli indumenti.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire la truffa. La vittima, un pensionato classe 1944 residente ad Azzano San Paolo, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era finto Carabiniere. Con tono convincente, aveva raccontato che l’auto dell’anziano era coinvolta in una presunta rapina avvenuta il giorno prima, chiedendo verifiche urgenti sul denaro custodito in casa.
Poco dopo, il complice – identificato nel giovane arrestato – si è presentato alla porta qualificandosi come militare in borghese. Approfittando della confusione e della fiducia della vittima, è riuscito a farsi consegnare tutto il contante presente in casa. Il denaro è stato contato sul letto sotto la supervisione, in videochiamata, di un altro complice che si presentava come “comandante”. Il truffatore ha poi chiesto ulteriori somme, riuscendo a portare via l’intero importo.
Determinante l’intervento immediato dei Carabinieri, che hanno bloccato il responsabile pochi minuti dopo il fatto. L’intera somma è stata recuperata e restituita all’anziano.
Il 20enne è stato condotto davanti al giudice di Bergamo con rito direttissimo: l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Sant’Antimo (Napoli).
Si tratta dell’ennesimo caso di truffa con il metodo del “finto carabiniere” in provincia di Bergamo. Episodi simili si sono già verificati nelle scorse settimane, tra fine marzo e inizio aprile 2026, con altri arresti legati a raggiri ai danni di anziani.
I Carabinieri ribadiscono alcune regole fondamentali per prevenire questo tipo di truffe:
– nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro o preziosi;
– in caso di dubbio chiamare subito il 112;
– non aprire a sconosciuti senza verifiche;
– confrontarsi sempre con familiari o persone di fiducia.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto alle truffe, soprattutto nei confronti delle persone più fragili. Il procedimento è attualmente nella fase dibattimentale e per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
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