(Adnkronos) – Dopo la sentenza bomba della Corte Suprema che smonta la sua politica dei dazi, Donald Trump si prepara martedì prossimo ad andare al Congresso per il discorso sullo stato dell'Unione. Ma
deve fare i conti con un tasso di disapprovazione ai livelli più alti del suo secondo mandato. Secondo un sondaggio pubblicato da Washington Post-Abcnews-Ispos Poll, la netta maggioranza degli americani disapprova il suo operato, nello specifico il 60%. E tra i questi il 47% esprime un'opinione fortemente critica della sua presidenza. Appena il 39% degli intervistati lo approva. Gli equilibri rimangono praticamente invariati se si considerano solo gli elettori registrati: il 58% boccia l'operato di Trump e il 51% lo promuove. Per trovare un tasso di disapprovazione così alto per Trump bisogna risalire agli ultimi giorni del suo primo mandato, subito dopo l'attacco al Congresso lanciato il 6 gennaio 2021 dai sostenitori del tycoon nel tentativo di impedire la ratifica della vittoria di Joe Biden.
Tra i motivi indicati dagli elettori per l'insoddisfazione nei confronti di Trump in primo luogo vi sono quelli economici: il 65% infatti disapprova quello che ha fatto per contenere l'inflazione, il 64% la politica dei dazi e in generale il 57% boccia la politica economica. Ma, come è emerso in altri sondaggi condotti dopo il caos e la violenza in Minnesota e Minneapolis provocati dalle operazioni anti-immigrati, ora Trump appare debole sul fronte che è stato il caposaldo del suo successo elettorale: il 58% disapprova la sua politica sull'immigrazione e il 50% anche la gestione del confine con il Messico. Per quanto poi la politica estera e le relazioni con gli altri Paesi, anche qui la bocciatura arriva dal 62% degli intervistati. Inoltre, a sei settimane dall'intervento Usa in Venezuela per catturare Nicolas Maduro, il 54% si dice contrario all'uso della forza militare
per costringere a cambiamenti in altri Paesi, con un 20% che si dice favorevole e un 26% che non ha opinione. Dei numeri che assumono una particolare rilevanza dal momento che il sondaggio è stato condotto mentre Trump sta valutando una possibile azione militare contro l'Iran. Infine, una netta maggioranza, il 65% quasi due americani su tre, ritiene che Trump sia andato ben oltre alla sua autorità nell'esercitare i poteri che rivendica, una percentuale in crescita rispetto al 57% dei mesi scorsi. Il 56% poi non crede che il presidente sia impegnato a difendere diritti e libertà degli americani ed una percentuale maggiore, il 62%, crede che stia usando la presidenza per arricchirsi personalmente. E un buon 56% degli intervistati crede che l'amministrazione non sia stata trasparente nella pubblicazione dei file relativi all'inchiesta su Jeffrey Epstein.
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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