(Adnkronos) – "Oggi celebriamo una grande novità: abbiamo aggiunto l'immunoterapia anche in quel 70% di pazienti che non ha il deficit della ricombinazione omologa (Hrd, Homologous recombination deficiency). In queste pazienti il beneficio dell'immunoterapia è ridotto rispetto alle pazienti con il deficit, ma rimane sostanziale perché parliamo di una riduzione del 30% del rischio di progressione e del 21% del rischio di morte, che si traduce mediamente in sette mesi in più di sopravvivenza". Così Domenica Lorusso, responsabile del Centro di Ginecologia oncologica di Humanitas San Pio X e professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas university, commentando l'approvazione per la terapia in prima linea di tutte le pazienti con questa neoplasia in stadio avanzato o ricorrente, indipendentemente dallo stato di mismatch repair di dostarlimab. La specialista è intervenuta a Milano all'incontro con la stampa 'Tumore dell'endometrio, ancora un passo avanti nella terapia', organizzato da Gsk.
"https://www.montagneepaesi.com/wp-content/uploads/2026/02/PILLOLA_LORUSSO_video-hd.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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