(Adnkronos) – “È un momento importante quello del Manifesto IncontraDonna, ma oggi ancora di più perché si inserisce in un percorso in cui il ministero della Salute ha già dato segnali concreti e rilevanti.” Così Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento Programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Ssn del ministero della Salute intervenuto all'incontro con la stampa su 'Tumori: dallo screening ai test molecolari, un anno di risultati del manifesto IncontraDonna' oggi a Roma. “Con la legge di bilancio – continua Mennini – per la prima volta dal 1978, sono stati incrementati in modo strutturale i fondi per la prevenzione, con risorse aggiuntive dal 2026, destinate in particolare agli screening e all’ampliamento della platea per lo screening mammografico”. L’obiettivo è “trasformare la prevenzione da spesa corrente a investimento, anche in linea con l' Europa, liberando risorse e rafforzando il Fondo sanitario nazionale”. Mennini ha poi evidenziato il lavoro su Lea e omogeneità territoriale. “Stiamo lavorando all’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza e al riconoscimento di patologie come l’obesità, oltre a un sistema di monitoraggio più efficace per ridurre le disuguaglianze regionali”. Infine, ha richiamato il ruolo della programmazione nazionale: “Con il nuovo Piano sanitario nazionale e strumenti di valutazione e premialità per le regioni virtuose, puntiamo a garantire maggiore uniformità nell’accesso alla prevenzione e alle cure sul territorio”.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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