Lunedì 20 aprile, all’auditorium Eurac di Bolzano, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice delle Truppe Alpine.Alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, insieme a numerose autorità civili e militari, si è tenuta la rituale “consegna della picozza” che segna tradizionalmente il passaggio di testimone.Il generale di Divisione Michele Risi ha ceduto l’incarico al generale di Divisione Alberto Vezzoli, bergamasco di Valnegra. Risi ha così concluso il proprio servizio attivo dopo quarantacinque anni di carriera.Nel discorso di commiato, Risi ha richiamato il significato profondo della professione militare, ponendo l’accento sull’importanza della formazione, dell’addestramento e di una costante proiezione verso il futuro. “Prepararsi oggi significa rendere più sicuro il domani”, ha dichiarato, sottolineando come ogni fase della vita militare, dalla formazione iniziale agli impieghi operativi, sia orientata ad affrontare le sfide future. Ha inoltre evidenziato il ruolo delle Truppe Alpine, capaci di coniugare tradizione e innovazione, forti del legame con il territorio ma pronte a operare anche in nuovi scenari e in ambienti estremi, mantenendo saldi i valori di servizio, disciplina e dedizione al Paese.Il generale Vezzoli, già Capo di Stato Maggiore delle Truppe Alpine, Comandante della Divisione Julia e della Scuola Sottoufficiali a Viterbo , ha assunto il comando evidenziando il senso di responsabilità con cui affronta il nuovo incarico, in un contesto operativo in continua evoluzione. Nel suo intervento ha posto al centro il valore delle persone e delle relazioni, considerate fondamentali per garantire efficacia operativa e coesione dell’Esercito. Ha ribadito la necessità di proseguire nel solco tracciato, preservando il patrimonio di valori, tradizioni e professionalità delle Truppe Alpine e rafforzando la capacità di adattamento alle mutevoli esigenze operative. Tra le direttrici del suo mandato, ha indicato concretezza, empatia e responsabilità come principi guida dell’azione di comando.Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, presente con il Labaro pluridecorato, ed il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati. A rappresentare tutti gli Alpini orobici c’era il presidente Giorgio Sonzogni, che a margine dell’evento ha segnalato la volontà di riservare al generale Vezzoli, anche a Bergamo, i dovuti onori per l’importante incarico.
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