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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo hanno eseguito nella giornata di mercoledì 5 agosto 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro cittadini di origine albanese. Sono ritenuti responsabili di una violenta rapina in abitazione commessa a Lignano Sabbiadoro (UD) la notte tra il 14 e il 15 luglio scorsi. Le indagini hanno rivelato collegamenti anche con una rapina simile avvenuta ad Alzano Lombardo , in Val Seriana , il 6 luglio. La rapina a Lignano Sabbiadoro ha visto come vittima un imprenditore del posto, aggredito all’interno del suo appartamento. L’uomo è stato minacciato di morte, picchiato e derubato di ingenti somme di denaro, orologi e gioielli, per poi essere chiuso in una stanza e impedito di dare l’allarme. Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Bergamo con la collaborazione della Squadra Mobile di Udine e il coordinamento delle Procure di Bergamo e Udine, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza. Questi indizi, sommati a quelli emersi da una rapina simile avvenuta ad Alzano Lombardo la sera del 6 luglio scorso, hanno portato alla richiesta di custodia cautelare da parte del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bergamo , poi accolta dal G.I.P. I rapinatori erano stati individuati nel corso delle indagini sulla rapina di Alzano Lombardo . La notte del 15 luglio, i Carabinieri avevano organizzato un’operazione mirata alla loro individuazione e cattura, senza sapere che il gruppo stava rientrando da un’ulteriore azione criminosa. Dopo la rapina di Lignano, gli indagati erano tornati a Orzinuovi (BS) , dove sono stati bloccati dai Carabinieri la mattina stessa del 15 luglio, nella loro base logistica. Questo nuovo provvedimento è stato notificato ai quattro indagati direttamente nella Casa Circondariale di Bergamo , dove erano già detenuti dal 15 luglio scorso a seguito di un decreto di Fermo di indiziato di delitto del Pubblico Ministero. L’ordinanza disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo riguarda: M.V. , nato in Albania, classe ’99, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale; J. A. , nato in Albania, classe ’77, residente a Orta di Atella (CE), in regola con il permesso di soggiorno; B. E. , nato in Albania, classe ’90, residente a Santa Maria Capua Vetere (CE), in regola con il permesso di soggiorno; M. K. , nato in Albania, classe ’98, residente a Rovato (BS) , cittadino italiano. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della rapina commessa a Lignano Sabbiadoro. Un quinto soggetto, inizialmente sfuggito alla cattura nell’operazione condotta la mattina del 15 luglio a Orzinuovi , è anch’esso destinatario della stessa misura cautelare. Si tratta di M.E. , pluripregiudicato di nazionalità albanese, classe ’89, irregolare sul territorio nazionale, già ricercato per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia per reato di rapina. M.E. è ritenuto responsabile sia della rapina di Lignano Sabbiadoro sia di quella di Alzano Lombardo , per la quale non era stato precedentemente raggiunto da misure cautelari. Le investigazioni del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bergamo proseguono allo scopo di ricostruire ulteriori rapine in abitazione e numerosi furti in abitazioni commessi nelle province di Bergamo , Brescia e Cremona nel periodo antecedente al 15 luglio. L’obiettivo è anche quello di restituire la refurtiva recuperata agli aventi diritto. Si precisa che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti degli indagati sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.

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